mercoledì 11 giugno 2008

Gli Arcieri e altre leggende di guerra - Il Terrore


“C’erano diecimila cadaveri di soldati tedeschi in quel settore dell’esercito inglese… il soldato vedeva sopravanzare, oltre la trincea, una lunga schiera di sagome rilucenti… San Giorgio aveva condotto i suoi Arcieri di Angicourt alla salvezza dell’inghilterra.” (Gli arcieri)

“Chiunque voglia può facilmente immaginare che cosa vide Karl Heinz nelle mani del prete quando la nebbia si diradò davanti all’ostensorio. Fu proprio in quel momento che il sergente lanciò un grido e morì.” (L’ostensorio)

“E da quel momento nessuno riuscì più a distinguere i fatti reali dalle più fantasiose congetture… L’improbabile è un faro nella vita… La mia teoria è che il progresso umano sia semplicemente una lunga marcia da una cosa inconcepibile a un’altra… alla resa dei conti tutta la scienza è una bugia, anche la più alta.” (Il terrore)

Arthur Machen, scrittore gallese (Carleon-on-Usk 1863 — Amersham 1947), giornalista, saggista, traduttore fu noto per il vivo senso del soprannaturale coniato su elementi leggendari della cultura e del folklore del natio Galles che gli consentirono di creare sfondi suggestivi, degni della migliore letteratura fantastica. Del 1894 è “The Great God Pan.” Seguirono “The Three Impostors,” 1895 e “The hill of dreams,” 1907. È del 1914 il racconto “The bowmen.” “The Terror” uscito nel 1916 ebbe meritata fortuna.

Era il 29 settembre del 1914 quando, sulle pagine del popolare quotidiano londinese The Evening News, apparve un breve resoconto che ispirandosi alle cronache della recente battaglia di Mons (in Belgio, il 23 agosto del ‘14), riferiva di un miracoloso intervento soprannaturale giunto in soccorso delle truppe inglesi sovrastate dal nemico. Gli spiriti degli arcieri di Anzicourt, vittoriosa battaglia del 1415 descritta nell’Enrico V di Shakespeare, ritornavano su intercessione di San Giorgio per affrontare, invisibili al fianco di un pugno di soldati britannici, l’assalto schiacciante dei tedeschi.

A poco valsero annunci e rettifiche a specificare che di opera narrativa e non di articolo giornalistico si trattasse: la storia colpì l’immaginario collettivo sino a diffondersi come leggenda di guerra, persino ritrovando pretesi testimoni a carico della sua veridicità. Sfuggito di mano al proprio autore, diffuso e continuamente ristampato nei mesi successivi, il racconto era appunto The Bowmen, scritto da un certo giornalista di nome Arthur Machen.

La raccolta che lo comprendeva è ora integralmente proposta da Miraviglia Editore ne Gli Arcieri e altre leggende di guerra - Il Terrore. Nella versione di Fabio Bussotti, il volume comprende il romanzo breve The Terror pubblicato a Londra nel 1917 e già noto al pubblico italiano, insieme a The Bowmen and Other Legends of the War, del 1915.

Se pure non mancano precedenti edizioni italiane del singolo racconto Gli Arcieri, vengono tradotti qui per la prima volta gli altri titoli della prima edizione inglese del libro, senza escludere la prefazione originale di Machen né un suo poscritto. Oltre a The Bowmen troviamo quindi la religiosa fantasia consolatoria de Il riposo del soldato (The Soldiers’ Rest), la giustizia divina e vendicatrice de L’ostensorio (The Monstrance) e la visione premonitrice de La luce abbagliante (The Dazzling Light), per finire con l’articolo Gli Arcieri e altri nobili fantasmi da “Il Londinese” (The Bowmen and Other Noble Ghosts by The Londoneer) a constatare un incontrollato propagarsi delle creazioni leggendarie di questo tipo.

Mantenendo i temi e lo sfondo della Prima Guerra Mondiale, con Il terrore si cambia tuttavia di registro. Dal patriottico misticismo popolare delle “leggende” composte per i giornali del periodo, si ritorna ai temi fantastici e horror più tipici dello scrittore gallese, spesso intrisi anch’essi di una propria visione mistica e morale. Molto prima della ribellione de Gli uccelli nel racconto di Daphne du Maurier (The Birds, 1952), reso immensamente popolare nel ‘63 dall’omonimo film di Hitchcock, in The Terror è l’intero regno animale che, per incomprensibili e non spiegate ragioni, sembra impazzire rendendosi d’un tratto ostile all’uomo, svelandosi attraverso le prime morti misteriose per abbattersi poi come una piaga biblica sui villaggi del Galles e il sud dell’Inghilterra.

Non particolarmente economico per una brossura di 208 pagine (ma i piccoli editori devono pur sopravvivere: improponibile ormai il raffronto di costi con l’editoria maggiore), il volumetto si apre con una introduzione di Noé I. Rocchi e inaugura una collana dell’editore Miraviglia di Reggio Emilia, Lo Specchio Opaco, che intende dedicarsi alla riscoperta del fantastico letterario fra l’Ottocento e il Novecento. Prossimi titoli in tale contesto preannunciati sono Il mio commercio di cani – Il mondo degli animali dell’umorista ceco Jaroslav Hašek e la riproposta del romanzo La razza che verrà di Edward Bulwer-Lytton, assente in libreria dal 1980. Maggiori informazioni sul programma editoriale e i singoli volumi presso il sito ufficiale miravigliaeditore.it.

Gli Arcieri e altre leggende di guerra - Il Terrore
Arthur Machen
Collana Lo Specchio Opaco, Miraviglia Editore, 2008
brossura, 208 pagine, Euro 20,00
ISBN 978-88-89993-04-0


5 commenti:

galerius ha detto...

Il Terrore è un capolavoro, Gli Arcieri una ciambella senza buco...gli altri racconti non li conosco.

Ahi, i costi ! Per i piccoli editori si può anche capire, quel che capisco meno sono certi prezzi degli editori medio-grandi.
Brossure a caratteri cubitali - che potrebbero essere ridotte alla metà - e che costano tranquillamente dai 15 ai 20 euro.

galerius ha detto...

Interessanti, tra l'altro, alcuni nomi annunciati da Miraviglia : Ernest Dowson ( almeno, credo sia quel Dowson lì ), Richard Le Gallienne. Tienici informati ! ;)

Andrea Bonazzi ha detto...

l prospetto illustrativo della collana parla di "Autori come Machen, Bulwer-Lytton, Lovecraft, Beardsley, Flecker, Dowson, Le Gallienne, Dahn, Yeats, Bierce, Evers [Ewers?], Conan-Doyle, Chambers, Hasek." Vediamo come andranno i primi titoli...

Se non si trovassero in libreria, presso il sito dell'editore i volumi sono al momento in vendita senza l'aggravio di spese postali.

Lorenzo ha detto...

Bell'iniziativa! Speriamo bene.
Ciò che sinceramente mi perplime è il fatto che i suddetti autori vengono presentati come "quegli autori che il Maestro di Providence non potè conoscere".
Mbà, mi sfugge qualcosa!?

Andrea Bonazzi ha detto...

La presentazione è un bel po' vaga, comunque alcuni degli autori - nomi davvero "buttati lì" -, HPL non dovrebbe averli conosciuti.
Del resto si tratta di scrittori solitamente non legati ai canoni della letteratura fantastica: [James Elroy] Flecker, dei primi del '900 (la sua poesia viene citata nel Sandman di Gaiman); [Ernest Christopher] Dowson e [Richard] Le Gallienne, legati al decadentismo inglese dell'ultimo decennio del '800 (gli 'yellow nineties'). Dahn dovrebbe essere [Felix Ludwig Julius] Dahn, storico e romantico tedesco ottocentesco. Lo stesso [Jaroslav] Hašek, umorista ceco autore de Il buon soldato Švejk, ha scritto anche satire a sfondo fantastico.

Gli altri... con tutta evidenza Lovecraft li conosceva eccome.