mercoledì 22 ottobre 2008

Martine Fassier, “ruggine di macchine viventi”



Nata nel 1974, nella regione di Parigi, Martine Fassier si è formata artisticamente presso l’istituto parigino Estienne prima di entrare alla scuola superiore d’arti grafiche e architettura della capitale francese. Illustratrice, artista digitale, fotografa e scultrice, lavora attualmente come art director per varie riviste del gruppo Laelia. Con il fratello Philippe sta inoltre collaborando per un progetto editoriale illustrato sulle fiabe.

Dal design grafico alla calligrafia, sino alla fotografia e al tridimensionale, l’artista si mantiene in cerca di nuove combinazioni fra le più diverse tecniche, riflettendo le proprie ispirazioni di sempre: i simbolisti e i preraffaelliti, i miti ancestrali e i racconti della propria giovinezza, senza ignorare il cinema di Tim Burton, Alex Proyas, Jean-Pierre Jeunet e dell’adorato Charlie Chaplin.

Le sue sculture, in tecnica mista con utilizzo e riciclo di vari materiali, raffigurano un mondo fantasioso di antichi macchinari come dotati duna qual propria vita, vecchi robot animati per quanto consunti dalla ruggine, emulazioni meccaniche e ossidate del biologico sospese, spesso, tra il fantasticamente grottesco e l’ironia.

Gallerie: sito web ufficiale www.martinefa.fr; pagina personale su MySpace; portfolio in ArtLimited.net.

1 commento:

mariano ha detto...

mortacci, questa è una che vede oltre, sono oggetti notevoli.