martedì 27 novembre 2007

The Dunwich Horror, again


Sembra che ci sia sempre una gran sete di remake, persino nell'oscuro e limitato mondo del cinema lovecraftiano.

Il film originale di Daniel Haller, giunto in Italia come Le vergini di Dunwich, era stato realizzato nel 1970 nel tentativo di "aggiornare," con qualche psichedelica strizzata d’occhio alla controcultura del periodo, l'ormai classico filone horror delle produzioni americane targate Roger Corman. Senza, al solito, rispettare troppo il testo di riferimento, né particolarmente riuscire come film in sé, ma proponendo comunque qualcosa di interessante e di curioso.

Una nuova versione di The Dunwich Horror è ora prevista in uscita per la primavera del 2008, scritta e diretta per la Skorpio Film da Richard Griffin, insieme a un gruppo di autori e produttori specializzati in supereconomici horror demenziali (Feeding the Masses, Raving Maniacs, Creature From the Hillbilly Lagoon, Pretty Dead Things, Splatter Disco, The Dysfunctional Book Club) tutti realizzati nel corso degli ultimi tre anni.

Il film, dichiara il regista intervistato da Fangoria, è girato in diverse località del New England e intende distaccarsi dalle ultime produzioni personali, che tendevano a mischiare la commendia con l’orrore, per ispirarsi ai classici degli anni 60 e 70 e rendere omaggio, aggiunge Griffin, “ai maestri italiani dell’horror Lucio Fulci e Mario Bava.”

Perplessi sull’ennesima riduzione cinematografica indipendente di uno dei più noti racconti di Howard Phillips Lovecraft? Nel frattempo, ci si può togliere qualche curiosità dando un’occhiata al teaser, da poco diffuso, di questo prossimo nuovo Orrore di Dunwich.



2 commenti:

Shaman ha detto...

AAARGH!

Che schifezza...

:(

e la mappa che il tipo guarda dice... dice... Dunwich Island?!?!?!? Ma l'ultima volta che ci sono stato Dunwich non era una zona collinare nell'entroterra? Cthulhu si è risvegliato ed ha ridisegnato il profilo del nostro mondo??

Andrea Bonazzi ha detto...

Eeeh... mo' pretendiamo anche che in un film che si dichiara tratto da Lovecrfat, Lovecraft c'entri qualcosa per davvero!...
L'impressione è che più che adattare il racconto i tipi vogliano "remakkiare" (fare il remake & macchiare di nuovo) il film di Haller. Là, Dunwich era spostata sulla costa, e Yoggie veniva "evocato" alla fine sul promontorio di una scogliera.
Si noterà anche, dai personaggi/interpreti nei crediti, che in quest'ultimo film non compare nemmeno il nome di Wilbur.