domenica 27 gennaio 2008

Sophie M. Klesen, “SoMK”




“Il materiale sembrava essere principalmente oro, sebbene uno strano luccichio lasciasse intendere qualche strana lega d’altrettanto belli e scarsamente identificabili metalli. Le sue condizioni erano quasi perfette e si potevano passare ore intere nello studio dei sorprendenti disegni, insoliti in maniera sconcertante — alcuni semplicemente geometrici e altri chiaramente marini — cesellati o foggiati in rilievo, sulla superficie, con un’arte d'abilità e grazia incredibili.”

“The material seemed to be predominantly gold, though a weird lighter lustrousness hinted at some strange alloy with an equally beautiful and scarcely identifiable metal. Its condition was almost perfect, and one could have spent hours in studying the striking and puzzlingly untraditional designs — some simply geometrical, and some plainly marine — chased or moulded in high relief on its surface with a craftsmanship of incredible skill and grace.”
(H. P. Lovecraft, The Shadow Over Innsmouth, 1931)


Nata in Francia nel 1965, Sophie M. Klesen ha vissuto fra il Marocco, l’Inghilterra e la Francia per trasferirsi infine a Montréal, in Canada, dove vive con il marito e un furetto domestico insegnando calligrafia e tecniche di miniatura dei manoscritti. Ha studiato matematica per poi dedicarsi invece al campo artistico, pur senza una preparazione accademica, imparando i rudimenti dell’arte orafa presso un artigiano a Parigi.

Le sue opere firmate con l’acronimo SoMK spaziano dalla scultura all’illustrazione classica, ritraendo fra l’altro l'Eymerich di Valerio Evangelisti, per quanto assai più particolarmente colpiscano i suoi fantastici gioielli sospesi tra reminiscenze Art-Nouveau, ispirazioni fantasy e fascinazioni dichiaratamente lovecraftiane. Una lunga intervista a Sophie Klesen è disponibile in inglese su epilogue.net.

Gallerie: pagine personali su deviantart ed elfwood. Sito ufficiale: tekelili.com.

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