venerdì 19 settembre 2008

Nostalgia del Futuro: l’invenzione del domani in un secolo di illustrazioni


All’insegna della “Fantasia resa protagonista a Modena nell’edizione 2008 del Festival della Filosofia, l’iconografia fantastica fa irruzione fra i temi della manifestazione filosofica con la mostra Nostalgia del Futuro: l’invenzione del domani in un secolo di illustrazioni in corso dal 19 settembre sino all’8 dicembre presso il Museo della Figurina di Palazzo Santa Margherita, nella città emiliana.

Curata da Paola Basile e Maria Giovanna Battistini in collaborazione con Riccardo Valla, l’esposizione è dedicata all’immaginario “futuribile” a partire dalle pubblicazioni illustrate fin de siècle sino alle raffigurazioni dell’odierna fantascienza, una visione del possibile avvenire” dagli albori della comuncazione di massa all'avvento delle serie TV, passando per il fumetto e le riviste popolari. A seguito, la descrizione dell’evento attraverso i suoi comunicati stampa.

La mostra prende in esame l’intreccio tra sogno, desiderio, paura e meraviglia nell’immaginario legato alla visione del futuro a partire dalle figurine di fine Ottocento e alla letteratura “futuristica” e “interplanetaria” del periodo per poi arrivare, attraverso le suggestive riviste americane degli anni Trenta e agli album di fantascienza degli anni Cinquanta, alle trade cards di note serie televisive.

L’iconografia delle figurine dedicate all’anno Duemila e al viaggio sulla Luna raffigura, in modo ingenuo e positivo, un domani quasi domestico in cui la tecnologia è al servizio di una quotidianità che si fa ludica e che si espande tra mondo celeste e mondo subacqueo all’insegna di una continuità esistenziale trasposta nel fantastico. Gli stessi abitanti della Luna – da secoli luogo dell’altrove, del lontano e metafora per eccellenza del viaggio nello spazio – non sono poi tanto diversi dagli umani, anzi sembrano piuttosto loro caricature, in uno scenario che si ispira alle ere geologiche. Allo stesso modo il tratto distintivo delle innumerevoli macchine volanti, autentiche metafore del futuro, sono eliche-ali di origine mitologica, rielaborate in vistose forme zoomorfe o atrofizzate ai lati di cabine-proiettile pronte al lancio extraterrestre.

La mostra mette in evidenza proprio l’origine colta di questo immaginario dall’opera Un Autre Monde di Grandville, dai romanzi di Verne, dalle storie di Wells, dalle illustrazioni di Robida a quelle di Paul in una commistione e rielaborazione grafica di grande suggestione che prosegue attraverso gli sviluppi successivi dell’avventura nello spazio, della guerra tra mondi e altri luoghi della fantascienza, nei fumetti pubblicati a puntate nei giornalini degli anni Trenta e Quaranta, come Mondo Fanciullo o Topolino, fino agli album degli anni Cinquanta per concludersi con le figurine che immortalano le immagini tratte da serial televisivi, da Il Pianeta delle scimmie a Captain Scarlet, da Doctor Who a Perry Rhodan. Si evidenzia così la trasformazione dell’iconografia fantastica e fantascientifica del medium figurina dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento: dapprima legata alla letteratura “fantastica” nella genesi di invenzioni grafiche e tematiche cui attingeranno anche le successive visioni del futuro; mezzo autonomo nel secondo dopoguerra come espressione significativa del clima da guerra fredda incentrato sul primato tecnologico e il raggiungimento della luna, ormai avulsa dall’atmosfera di sogno del secolo precedente, e infine totalmente assoggettata alla televisione e al cinema.

Suddivisa in sette sezioni – La luna è vicina, Meraviglie quotidiane, Tra incanto e timore, L’avventura, L’impossibile è adesso, Lo spazio tra fantasia e realtà, Telespazio – la mostra mette a confronto i diversi materiali sottolineando, in un percorso cronologico, le affinità e le differenze di un linguaggio che non cessa mai di essere visionario anche quando cerca un maggior contatto con la scienza vera e propria, come accade negli anni Sessanta quando la Luna perde la sua aura romantica e l’entusiasmo per i voli spaziali infiamma gli animi.

All’interno dell’esposizione, il cui ingresso è gratuito, sono previste le video/installazioni di The black hole: macchine alate e viaggi straordinari, realizzate in collaborazione con l’Istituto d’Arte A. Venturi – Corso di comunicazione visiva, col coordinamento di Antonella Battilani. Dagli album esposti, il pubblico vedrà prender vita su video un’iconografia composta da pesci a vapore e pianeti immaginari, nella qualei cieli si capovolgono nelle profondità del mare in un amalgama visionario di fantasia e di scienza.

Il catalogo della mostra, disponibile presso il bookshop del museo, in un ricco apparato iconografico comprende un testo in italiano e inglese di Riccardo Valla, studioso, traduttore e collezionista di fantascienza.

Un comunicato ufficiale si può scaricare nei formati Pdf e Rtf dalla pagina dedicata di www.comune.modena.it, sulla quale pure è presentato un ampio corredo di immagini espandibili a grande formato.

Nostalgia del Futuro: l’invenzione del domani in un secolo di illustrazioni
Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103, 41100 Modena
tel. 059 2033090 - fax: 059 2033087
email: info@museodellafigurina.it
sito web: www.museodellafigurina.it
La mostra prosegue fino all’8 dicembre 2008 con i seguenti orari:
dal martedì al venerdì: 10.30-13.00 e 15.00-18.00
sabato, domenica e festivi: 10.30 - 18.00 (lunedì: chiuso)
ingresso gratuito


4 commenti:

Davide Mana ha detto...

Grazie della segnalazione!
Finalmente una bella iniziativa "adulta" sul fantastico.
E con la partecipazione di Riccardo Valla!
Grande.
[sì, sono entusiasta]

Andrea Bonazzi ha detto...

Argh... Non posso mica andarci fino a Modena.

VOGLIO IL CATAAALOGOOO!!!

Luigi Acerbi ha detto...

Uau.
Fino all'8 dicembre. Ce la posso fare!

Massimo ha detto...

Decisamente interessante!