domenica 17 maggio 2009

Aspettando Solomon Kane…


Di un adattamento di Solomon Kane sul grande schermo già si parlava sin dal 2005, fra eterni rimandi e la caduta nell’oblio di tanti altri progetti fantasy annunciati. Da allora quasi perso di vista, il film si rivela oggi già pronto, prodotto da Samuel Hadida e girato fra la Repubblica Ceca e il Regno Unito, scritto e diretto da un Michael J. Bassett al suo terzo lavoro cinematografico dopo l’ottimo horror bellico soprannaturale Deathwatch (2002) e il più recente thriller orrorifico Wilderness (2006). Anche il cast appare del tutto promettente, con il bel tenebroso James Purefoy a vestire i neri panni dello spadaccino puritano, e un paio dapparizioni di richiamo come quelle di Pete Postlethwaite e dell’immancabile Max von Sydow.

Quel che ancora manca, a quanto pare, è “solo” un’adeguata distribuzione. Così, niente data d’uscita, per momento almeno; nessun trailer in circolazione, rare le fotografie di scena e ben scarse le notizie al riguardo, diffuse dal blog di Michael Bassett e rimbalzate in giro per il web fra siti e forum. Poche le proiezioni private a caccia di riscontri e appuntodi distributori, l’ultima delle quali al Festival di Cannes. Sulla base di queste visioni limitate circola in rete l’unica recensione disponibile, decisamente entusiastica e stracarica di spoilers, apparsa l’8 maggio scorso su Ain’t It Cool. Successo permettendo, la pellicola vorrebbe essere la prima in una trilogia che possa portare al cinema le storie dell’eroe howardiano.

Solomon Kane, non fa mai male rammentarlo, è uno spadaccino d’austera estrazione puritana che vaga in avventure esotiche e sovrannaturali tra l’Inghilterra e l’Africa, le Americhe e il resto dell’Europa del periodo storico fra il XVI e il XVII secolo, in una fanatica ed estrema missione personale come strumento di giustizia contro il male. Dunque il più manicheo – e forse maniacale – fra i personaggi di Robert Ervin Howard, ma quello pure dotato di un più complesso spessore psicologico.

Il debutto di Kane, con un nome che già fonde assieme quelli biblici e antitetici di re Salomone e di Caino, avviene con il racconto Red Shadows sulla rivista Weird Tales dell’agosto 1928. Seguiranno altre otto storie brevi e tre poesie oltre ad alcuni frammenti, incompiuti, che altri autori proveranno nel tempo a completare, da Ramsey Campbell, nel corso degli anni 70, fino a Gianluigi Zuddas, nell’edizione italiana raccolta in Solomon Kane (Fanucci, 1979) e in seguito ne Le avventure di Solomon Kane (Editrice Nord, 1998) o Solomon Kane, il giustiziere (Editrice Nord, 2002). Il ciclo è pubblicato anche dalla Newton Compton, nel quarto volume del cofanetto dedicato a Robert Howard, Tutti i cicli fantastici **** I Cicli di Solomon Kane e di Kirby Buchner (1995). Protagonista anche nel mondo dei fumetti, la sua figura è stata ripresa e sviluppata dalla Marvel fra il 1973 e l86, e presso la Dark Horse a partire dal 2008.




6 commenti:

Elvezio Sciallis ha detto...

Sì, in effetti le premesse sono buone, ottime. Purtroppo ancora nulla all'orizzonte, ma non disperiamo, basta tenere d'occhio le baie giuste...

Davide Mana ha detto...

Da bravo esterofilo, segnalo anche la versione DElRey del 2004 - The Savage Tales of Solomon Kane, illustrata da Gary Gianni.
Eccellente volume a prezzo popolare.
[ne esiste anche una versione extralusso a tiratura limitata con incluso portfolio e CD, ma è ormai introvabile/inavvicinabile]

Per il film, attendiamo con le opportune appendici incrociate.

Massimo ha detto...

Speriamo sia davvero fatto bene. Solomon Kane e' davvero un gran bel personaggio in bilico tra luce e tenebre...

Matteo ha detto...

grande R.E Howard, immaginifico autore dalla cui penna sono balzati nel mondo così tanti racconti suggestivi...

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good